Yokohama, la legge della pista

Dal 1917 maestri della performance

La Yokohama è il secondo più antico produttore di gomme esistente in Giappone ed è tuttora l’azienda del settore più attiva nel campo della ricerca e sviluppo. Ha attualmente la sua sede operativa nell’omonima cittadina, oggi parte dell’area urbana di Tokyo. Fondata grazie ad una partnership tra il gruppo industriale Yokohama, produttore di cavi elettrici e la BF Goodrich (azienda americana inventrice delle gomme tubeless) ha una storia lunga ed affascinante. Pochi anni dopo l’apertura, entrambe le fabbriche del gruppo vennero infatti distrutte: la prima, ad Hiranuma, dal grande terremoto del Kanto nel 1923, mentre la seconda, proprio a Yokohama, venne utilizzata dal Governo nipponico per la produzione di pneumatici per aerei da caccia, e fu praticamente rasa al suolo dai bombardamenti americani.

Nel frattempo, l’espansione era però cominciata, con l’arrivo di nuove sedi. Già dopo l’armistizio, iniziò una lunga rincorsa verso la crescita tecnologica e di vendite. A farla da padrone, il mantra dell’azienda: costruire gomme della più alta qualità possibile in quanto componente critico della sicurezza in auto. Sin da subito, la ricerca tecnologica ha fatto passi da gigante, anche grazie al retaggio che i partner di BF Goodrich avevano da offrire: Yokohama poté così mettere in vendita il primo pneumatico tubeless del Giappone, l’Hama Liner, mentre nel 1954 fu la volta del primo prodotto invernale.

Ma gli investimenti continuarono con decisione, ed il marchio scelse, come primo terreno di sviluppo, di puntare sulla concretezza: ricerche scientifiche, certo, ma soprattutto sul campo. Proprio per questo, fu costruita nel 1968 la prima test, seguita poi da numerosi altri impianti necessari per mettere alla frusta i prodotti nella loro concreta applicazione. Lo stesso fondamentale obiettivo è stato conseguito anche tramite lo sport, con la partecipazione ad innumerevoli competizioni GT, formula e turismo. Al momento, Yokohama è anche fornitore unico della Formula 3 giapponese e del Grand Prix di Macao, oltre che del Mondiale Turismo e del Global RallyCross Challenge.

L’uscita dal capitale della BF Goodrich, nel 1981, non cambiò l’attitudine alla qualità. Attualmente, l’azienda ha oltre 14.000 dipendenti con un fatturato di circa 5 miliardi di euro, ed il capitale è in buona parte “di casa”. I principali poli produttivi sono il Giappone, il sud-est asiatico (in particolare molti sforzi sono stati concentrati in Thailandia) e gli Stati Uniti, con due fabbriche delle quali l’ultima, quella di West Point, appena inaugurata con un investimento di 300 milioni di dollari.

Ad accompagnare tutte le attività ed i prodotti premium è il marchio ADVAN, linea che rappresenta una vera e propria sicurezza per l’utilizzo sportivo. Anche se l’approccio orientato alle prestazioni è presente su molti dei prodotti, inclusi gli A539 e i Parada, dai disegni di battistrada innovativi. Tanta attenzione anche al risparmio di carburante coi BluHeart. Per l’inverno sono disponibili i W.Drive, orientati ad un utilizzo a “tutto tondo” e gli IceGuard, specifici per il ghiaccio. La linea Geolandar è pensata per i fuoristrada, ma sono anche presenti prodotti ADVAN specifici per i SUV più veloci.

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