Toyo Tire: sportività e ricerca tecnologica

L’azienda di Osaka, dalle radici storiche particolarmente interessanti e che partono dalla fine dell'800, ha puntato tutto sulla ricerca e sulla sportività.

Terzo costruttore giapponese di pneumatici dopo Bridgestone e Yokohama, la Toyo Tire & Rubber è sicuramente una delle più interessanti aziende del settore al mondo per storia e mission. Fondata poco dopo la fine della seconda guerra mondiale, la Toyo come la conosciamo oggi nacque dalla riunione di due aziende precedenti, la Naigai Saisei Rubber, creata da Toyo Boseki, e la Hirano Rubber Manufacturing, che aveva iniziato la sua attività addirittura nel 1890. Entrambe furono parte dello sforzo bellico del Giappone, ma si trovarono a dover ricostruire la loro attività nel dopoguerra praticamente da zero, dato che i bombardamenti a tappeto americani avevano di fatto ridotto il paese, e quasi tutti i suoi insediamenti produttivi, in macerie.

Vista la piega avversa che il conflitto stava prendendo, si decise così di optare per una fusione già orientata al futuro post-bellico, che avvenne il 1° agosto 1945. Fu una decisione dal grande tempismo: la settimana successiva vennero sganciate le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, e 15 giorni dopo arrivò l’annuncio della resa da parte dell’imperatore Hirohito. Pronta a ripartire, la Toyo Tire prese parte alla ricostruzione e alla modernizzazione a tappe forzate che il paese del sol levante affrontò negli anni successivi. Gli insediamenti industriali furono allargati e aumentati di numero, ma si puntò anche su impianti più piccoli e “umani”. La crescita fu importante. Poco dopo l’inizio della motorizzazione di massa, la Toyo ebbe ancora un’intuizione vincente, allargando la presenza internazionale e puntando sullo sviluppo tecnologico. 

Nel 1966, fu il primo costruttore di pneumatici giapponese a fondare una sede negli USA, e nel 1974 divenne presto anche il primo costruttore del paese a dotarsi di una pista test allo stato dell’arte. Forse anche per questo motivo, uno dei fiori all’occhiello è a tutt’oggi il mercato dei TrackDay e delle prove private per gli appassionati, di cui Toyo è ormai diventato sinonimo, in particolare col modello R888.

La vocazione all’innovazione tecnologica non solo è rimasta, ma è diventata più marcata che in ogni altro concorrente al mondo. Presieduta da Akira Nobuki, Toyo può contare su 15 impianti, che danno lavoro insieme alle aziende collaterali (componenti in gomma per autovetture e per l’industria) ad oltre 10.000 dipendenti. Alla pista di Miyazaki si è aggiunta quella di Saroma, nell’isola settentrionale di Hokkaido, che permette i test di gomme invernali durante la stagione fredda, mentre prove e progettazione avvengono al Toyo Technical Center di Itami, un sobborgo di Osaka che ospiterà anche la nuova sede legale. Ma non solo. L’azienda ha infatti deciso di puntare fortemente sullo sviluppo di tecnologie avanzate proprietarie, con investimenti enormi. Il risultato è stato un nuovissimo Technology Center che è in corso di completamento a Kawanishi City, sempre nei dintorni di Osaka.

In termini di motorsport, Toyo è presente in svariate tipologie di competizioni, a partire dal drifting fino alle gare turismo, GT e Time Attack. E’ stata recentemente annunciata la partnership ufficiale con Ken Block, che sarà Brand Ambassador utilizzerà le coperture giapponesi per i suoi celebri “stunt”. Inoltre, esistono accordi commerciali nel calcio, sia con l’AC Milan che col Leicester City.

Oltre al Proxes R888 e a tutti i prodotti “R” dedicati alle prestazioni pistaiole anche con disegni di battistrada estremi, la gamma conta sui Proxes CF1 per un utilizzo quotidiano equilibrato, e sui Proxes T1 a profilo ribassato per unna sportività… quotidiana. Gli Open Country sono dedicati a SUV e fuoristrada, mentre il brand Vario presenta tutti i prodotti “all season”. Per le gomme invernali, la linea di riferimento è quella Snowprox.