Moto da strada

Scegliere le giuste gomme per la propria moto da strada è fondamentale, perfino più di quanto avviene per le autovetture. Per ovvi motivi (il fatto di poggiarsi su due sole ruote anziché quattro) le gomme di una moto influiscono pesantemente sia sull’equilibrio statico che su quello dinamico. E, anche a causa di questo fattore, il feeling di chi guida è ancora più fondamentale. Una buona indicazione è, in base all’uso che si fa della moto, scegliere prima la “famiglia” di coperture più indicata, restringendo il campo, e poi informarsi su quale sia l’opzione ideale. Ma soprattutto, non lasciarsi tentare da un prodotto troppo votato allo sport qualora l’utilizzo reale sia molto differente.

I pneumatici supersport sono quelli progettati per le prestazioni, con ridotto numero di scanalature e con la pista come ambiente ideale. Per quanto performanti, tali gomme incontrano diverse problematiche nell’uso di tutti i giorni. Innanzitutto, vanno in temperatura con più difficoltà (tanto che in pista è consigliato l’uso di termocoperte) e non sono quindi indicati per la stagione invernale, oltre che per i viaggi in climi freddi e per il bagnato. In pista, quando piove, si montano gomme da bagnato, in strada non è possibile. Da segnalare che la loro durata è limitata, e si deformano (“scalinano”) più facilmente se usati in modo inappropriato. E nei mesi freddi, potrebbero non arrivare mai ad offrire le prestazioni ottimali. Questa categoria si fonde con quella delle gomme “race”, alcune delle quali sono omologate per l’uso stradale e che rappresentano il vertice della piramide e che comprende anche le slick dedicate alla pista.

Michelin Power Race, Metzeler Racetec, Pirelli Supercorsa PRO, Continental RaceAttack

Più adeguate per l’uso stradale sono le gomme sportive “normali”. Rispetto alle supersport raggiungono la temperatura molto facilmente, e hanno battistrada più idonei anche alle condizioni di bagnato. Per molti, rappresentano il giusto mix nell’uso quotidiano ed in quello… ludico, un po’ più aggressivo e votato al divertimento, senza trascurare un po’ di uso in pista. Anche in questo caso è questione di feeling, in particolare per orientarsi in un’offerta particolarmente variegata all’interno dei cataloghi dello stesso costruttore.

Prodotto-tipo: Metzeler Sportec, Pirelli Diablo, Continental Conti SportAttack, Dunlop Qualifier 2, Michelin Power Pure

Infine, la grande famiglia delle gomme “turismo”, pensate per minimizzare i consumi e per offrire prestazioni ideali anche nelle condizioni atmosferiche più difficile. Poco (o per nulla) indicate per l’utilizzo in pista, mantengono più facilmente la propria rotondità nonostante chilometraggi che superano facilmente quota 10.000. Come nella categoria precedente, esiste un ventaglio di possibilità che va dalle coperture “sport tourer” a quelle touring pure, per moto custom e cruiser

Prodotto-tipo: Continental RoadAttack, Michelin Pilot Road, Pirelli Diablo Strada, Maxxis MA ST2, Pirelli Angel GT

Gomme “esclusive”
Su sempre più moto si sta verificando la stessa situazione che è già presente nel mercato dell’auto, con gomme di primo equipaggiamento progettate specificamente per quel modello. In tal caso, è sempre consigliabile mantenere lo stesso prodotto in particolare nelle moto con molta elettronica. Anche perché gomme con caratteristiche molto diverse da quelle attese potrebbero “trarre in inganno” i sistemi dinamici.

Mono o bimescola?
Meglio una gomma monomescola o bimescola, ovvero con mescole diverse a seconda dell’area di battistrada interessata? Ancora una volta è questione di feeling. Solitamente infatti, le caratteristiche del battistrada sono assecondate da quelle della carcassa. Mentre le gomme bimescola hanno una carcassa omogenea, quelle monomescola possono essere affiancate ad una carcassa dalle caratteristiche differenziate, restituendo quella che nel concreto è un’efficacia molto simile