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FAQ - Domande frequenti sui pneumatici

Trovagomme ha sintetizzato per voi le domande più ricorrenti che i nostri clienti ci pongono a riguardo dei pneumatici, la loro cura, ma anche su come risparmiare i loro soldi e come rispettare l'ambiente.

Come faccio a sapere se il mio pneumatico ha il bordino salvacerchio ?

Nel mondo dell’automotive, l’evoluzione tecnologica segue due filoni principali: l’innovazione allo stato puro, e la ricerca di soluzioni che vadano incontro a preferenze e necessità più “pratiche” degli automobilisti. E anche nel caso delle gomme auto, i produttori adattano costantemente la propria produzione, come ad esempio accade per le protezioni da danni accidentali che possono occorrere ai cerchi in lega.

Se agli albori della motorizzazione di massa, con l’uso quasi esclusivo dell’acciaio, era proprio il cerchio la componente sacrificabile nel complesso ruota, perché era prioritaria l’efficienza della copertura, con l'ampia diffusione delle ruote in lega oltre al loro progressivo aumento di diametro (e di costi), si è sentita la necessità di invertire l’equazione proteggendo i cerchi da danni di parcheggio in particolare sulla zona più esposta e delicata, quella dei bordi. Con la sigla MFS, Max Flange Shield, sono indicati gli pneumatici che dispongono di bordino salvacerchio.

Si tratta di una protezione in gomma pensata per quando, in fase di parcheggio o sterzata, la ruota urta contro il marciapiede nella zona del tallone. Due sono le tipologie: in rilievo o ad incasso. Nel primo caso, la protezione avviene con una marcata nervatura, mentre nel secondo caso, la zona del tallone viene incassata di modo da lasciare pochi ma preziosi millimetri di spazio “non vitale” che può essere sacrificato prima che l’ostacolo colpisca il cerchio. In aggiunta, il bordino salvacerchio funge da protezione contro i detriti, fattore importante in particolare per quanto riguarda SUV e fuoristrada. 

In tutti i casi, viene aumentata la parte di gomma che può essere sacrificata senza il coinvolgimento della carcassa e delle componenti vitali, dato che il materiale utilizzato per il bordino non è strutturale: in un certo senso, questo tipo di gomma, oltre che proteggere il cerchio, protegge anche… sé stesso!

Il bordo protettivo è quasi sempre disponibile per pneumatici con profilo minore di 55, in quanto spesso utilizzati insieme ai cerchi in lega e perché la loro spalla ribassata viene “superata” dai marciapiedi molto facilmente. Anche se molti produttori di pneumatici hanno inserito il bordino nei loro design, le indicazioni a volte non vengono inserite nella sigla presente sulla spalla, mentre in altri casi si utilizzano i codici MFS, RFP o FR. Un’osservazione attenta spesso è il modo migliore per sincerarsi della presenza della protezione.

Come faccio ad essere sicuro che i pneumatici vadano bene per la mia auto ?

Come realizzare un acquisto conveniente a “colpo sicuro”

Comprare gomme online è ormai diventato, oltre che sicuro e conveniente, anche sempre più facile. Su Trovagomme.it sono decine i brand e centinaia le soluzioni di grande qualità acquistabili a prezzi estremamente vantaggiosi. Ma dato che le giornate sono per tutti impegnative e i ritmi sempre più incalzanti, può capitare di incorrere in qualche errore o svista nell’ordine.

Anche se il nostro portale garantisce il diritto di recesso nei 14 giorni successivi all’ordine, previsto dalle normative nella massima trasparenza, per ridurre le perdite di tempo prezioso, è bene ricordare alcune regole da tenere presente in occasione dell’ordine.


Osservare il libretto
Punto di riferimento prima di procedere all’acquisto è la carta di circolazione, che mostra le misure di riferimento che è possibile utilizzare sulla vostra vettura. Sul libretto possono essere riportate una o più misure indicate con i parametri “canonici”:


- La larghezza (185, 195 ecc…) espressa in millimetri
- L’altezza della spalla (45, 55 ecc…) espressa in percentuale sulla larghezza
- La costruzione (R=Radiale)
- Il diametro del cerchio (14, 15 ecc…)
- L’indice di carico (espresso in chilogrammi)
- Il codice di velocità (H, V, ZR ecc…) espresso in chilometri orari


Nota bene: nel caso il libretto mostri più alternative in termini di misure, non è detto che siano tutte compatibili con i cerchi montati: è sempre fondamentale verificarne le dimensioni.


Codice di velocità
Quelli relativi al codice di velocità sono gli inconvenienti che più spesso caratterizzano l’acquisto errato. Il codice indicato sul libretto rappresenta la massima velocità per cui il pneumatico è garantito e va tassativamente rispettato: ad esempio, se il libretto di circolazione indica un codice V (240 km/h) sarà obbligatorio montare gomme con codice V o superiore (W, Y o ZR) anche qualora la vettura possa raggiungere solamente i 200 chilometri orari. Possono sempre essere installati su una vettura anche pneumatici con un codice di velocità MAGGIORE rispetto a quello indicato sul libretto.


B: 50 km/h
E: 70 km/h
F: 80 km/h
G: 90 km/h
Q: 160 km/h
T: 190 km/h
H: 210 km/h
V: 240 km/h
W: 270 km/h
Y: 300 km/h
VR: oltre 210 km/h
ZR: oltre 240 km/h
ZR+W: oltre 240 km/h (meno di 270 km/h)
ZR+Y: oltre 240 km/h (meno di 300 km/h)
ZR+indice di carico+W: oltre 240 km/h (oltre 300 km/h)


Pneumatici invernali
L’unica eccezione alla regola di cui sopra riguarda i pneumatici invernali. E’ infatti possibile installare, solo per il periodo indicato dai regolamenti, gomme invernali, all-season o off-road con codice di velocità inferiore a quello a libretto (ma superiore a Q). Col ritorno della bella stagione, tali gomme dovranno però essere sostituite pena una multa da 419 a 1.682 euro
Acquisto di due sole gomme
È buona e fondamentale regola evitare di utilizzare per una vettura pneumatici di differente disegno, tipologia e struttura della carcassa sui due assi. Per ottenere il massimo delle prestazioni e della sicurezza, i pneumatici devono necessariamente essere identici su tutte le quattro ruote. Qualora per qualunque motivo non sia possibile procedere alla rotazione periodica delle gomme ed occorra acquistare solo due di esse, è quindi indispensabile prestare ancor più attenzione ad identificare un prodotto identico a quello montato sull’altro asse o comunque (in caso il costruttore preveda misure diverse per i due assi) del medesimo modello.
Installatore
E’ importante anche verificare con attenzione l’identità e l’indirizzo dell’installatore scelto, oltre all’indirizzo di spedizione, assicurandosi che vengano accettate anche le consegne parziali: la stessa spedizione può infatti prevedere più colli che possono essere consegnati in momenti diversi.


Cosa occorre ricordare?
Verificare delle misure ammesse sul libretto, con particolare attenzione al codice di velocità
Verifica della misura correntemente installata
Verifica, in caso dell’acquisto di due sole gomme, della
Verifica, in caso di acquisto di misure differenti, della compatibilità dei cerchi correntemente installati
Verifica del codice di velocità e del periodo di installazione per gomme invernali
Verifica dell’indirizzo di consegna e dell’installatore
Accettazione anche di consegne parziali

Le gomme in vendita su internet e negli ipermercati sono le stesse che trovo da un gommista ?

Miti da sfatare: pneumatici di seconda scelta

Le gomme in vendita su internet e negli ipermercati sono le stesse che trovo da un gommista? Sì.

La risposta semplice e chiara, ma può essere corroborata da qualche dato pratico per convincere chi nutre ancora qualche dubbio. Se in passato a volte era possibile incontrare pneumatici con difetti estetici o strutturali, magari declassati al codice di velocità inferiore, le moderne tecnologie produttive hanno di fatto spazzato via questa realtà, che rimane confinata ai paesi in via di sviluppo, perlopiù su macchine agricole. In altre parole, quando ancora si parla di gomme di seconda o terza scelta, si è chiaramente di fronte ad una vera e propria bufala, come tante di quelle che si leggono tutti i giorni.

Il tutto grazie ad una produzione che ha fatto passi da gigante, sia quanto a precisione con cui vengono progettati i prodotti (basti pensare alla massiccia digitalizzazione del settore), sia per quanto riguarda il lato costruttivo in senso stretto. I margini d’errore sono ormai prossimi allo zero. Ed il risultato è sotto gli occhi di tutti dato che le forature sono sempre meno frequenti, ormai un evento eccezionale rispetto, ad esempio, agli anni ’60, ’70 e ’80.

Ma non solo. Con le nuove dinamiche di magazzino utilizzate per le moderne aziende “online”, è molto più facile che, grazie ad una maggiore rotazione dello stock, lo gomme più recenti in termini di DOT siano disponibili proprio su internet e nella grande distribuzione. Niente treni “dimenticati in cantina” per anni perché magari poco richiesti, come a volte capita dai gommisti tradizionali.

Altro capitolo riguarda le gomme di primo equipaggiamento, spesso considerate in toto migliori rispetto a quelle disponibili come ricambio. Se è pur vero che il prodotto montato di serie sulle vetture è frutto di una collaborazione tra la casa costruttrice di pneumatici ed il produttore di vetture, cosa che porta ad un affinamento delle caratteristiche, è anche vero che, a livello qualitativo e di contenuti, il prodotto sul mercato è del tutto equivalente. Anzi, la maggiore scelta porta ulteriori opportunità, dato che le sensazioni di guida cambiano da persona a persona, così come le necessità e le condizioni ambientali.

In altre parole, lo stesso pneumatico di primo equipaggiamento è montato su una vettura venduta in Italia ed in Svezia, ad un cliente “tranquillo” e ad uno che predilige la guida sportiva, in un ambiente caldo e secco o in un clima con 200 giorni di pioggia l’anno. I pneumatici rappresentano ormai la prima, ed accessibile a tutti, forma di tuning ed adattamento alle proprie necessità. E come sempre accade, la scelta disponibile online è semplicemente infinita.

 
Che DOT hanno i pneumatici commercializzati da Trovagomme.it ?

I nostri pneumatici sono tra i più recenti che potete trovare sul mercato italiano ed europeo.

Acquistiamo direttamente dalle case produttrici o dai più grossi distributori di pneumatici europei

In alcuni casi le consegne ai nostri magazzini avvengono direttamente dagli stabilimenti di produzione

Quando riceverai i pneumatici che ci hai ordinato troverai sulla fascia laterale del pneumatico, affianco alla sigla DOT, la loro data di fabbricazione. La data di produzione è espressa in quattro cifre, le prime due indicano la settimana dell'anno in cui il pneumatico è stato prodotto, le ultime due cifre indicano l’anno di fabbricazione.

Avendo più di 2 Milioni di pneumatici a magazzino dislocati su più depositi, risulta per noi impossibile determinare il DOT di ogni singolo pneumatico. Il nostro sistema di carico (al momento dell’arrivo dei pneumatici dai rispettivi fornitori nei nostri magazzini) è un severo processo di controllo che verifica che non siano presenti DOT obsoleti. La rotazione veloce dei prodotti poi, garantisce ulteriormente che i pneumatici venduti siano di recente fabbricazione.

Le case produttrici considerano un pneumatico "recente", un pneumatico che riporta una data di produzione non superiore ai 36 mesi dalla data di acquisto.

 

GUIDA INFORMATIVA – COS’E’ IL DOT – FACCIAMO CHIAREZZA

Negli ultimi anni c’è stata un’impennata di domande e di richieste sui DOT dei pneumatici prima di procedere all’acquisto.

Da esperti del settore e forti di una lunga esperienza, ci rendiamo conto che in pochi conoscono realmente il significato di questo argomento.

Abbiamo così deciso di fornire una guida definitiva e dettagliata che ci auguriamo, faccia chiarezza una volta per tutte.

In questa guida tratteremo il DOT in tutti i suoi aspetti e più precisamente:

  • Normativo

  • Sicurezza

A differenza delle tante guide pubblicate sui siti che vendono gomme, abbiamo voluto dare un valore aggiunto andando ad intervistare un vero esperto del settore:

il pilota e collaudatore GIAMPAOLO TENCHINI
 

ASPETTO NORMATIVO

Molti confondono la data di fabbricazione con la sigla DOT: sono due marcature ben diverse tra loro sia per contenuto tecnico che per valenza normativa. La prima è una marcatura obbligatoria nell’Unione Europea, mentre il DOT è richiesto per il solo mercato USA. Comunque, in entrambi i casi, queste marcature non hanno alcuna attinenza specifica né con la durata del prodotto, né con la sua sicurezza. A conferma di ciò, recentemente, la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration), la severa amministrazione nazionale degli Stati Uniti per la sicurezza del traffico nazionale, ha dichiarato che “non è necessario aggiungere un requisito legato all’invecchiamento del pneumatico, ai suoi standard di sicurezza” per tre ragioni:

  • gli attuali standard di sicurezza hanno reso le gomme più sicure;

  • i pneumatici montati sulle vetture si comportano sempre meglio, come dimostrato dai più recenti dati relativi agli incidenti;

  • i TPMS (i sistemi di monitoraggio della pressione) hanno aiutato, ed aiuteranno sempre di più gli automobilisti, ad accorgersi dei problemi legati al sottogonfiaggio.


SICUREZZA

La marcatura DOT indica che il pneumatico è conforme agli standard di sicurezza del Dipartimento dei Trasporti Americano e contiene alcune informazioni importanti come: il codice dello stabilimento di produzione (utile in caso di eventuali richiami), il secondo gruppo alfanumerico indica la misura del pneumatico, il terzo gruppo indica il codice prodotto del costruttore e l’ultimo gruppo indica la data di produzione

L’indicazione della data di fabbricazione sul pneumatico è prevista anche dai regolamenti ECE/ONU in vigore.

L'immagine di esempio qui di seguito, contiene come terzo gruppo alfanumerico 2513 che significa 25°settimana - anno 2013

http://euronet5.eurob.it/contenuti/trovagomme_it/image/DOT_pneumatici.jpg

Assogomma e Federpneus, a fronte delle sempre più frequenti richieste da parte degli automobilisti, hanno deciso di fare il punto e chiarire ufficialmente che non c’è alcuna correlazione tra data di fabbricazione, durata e sicurezza dei pneumatici. Già in passato, in più occasioni, Assogomma aveva spiegato che la data di fabbricazione o di produzione non è un’informazione che ha una diretta correlazione né con la durata, né con la sicurezza del prodotto. Infatti la data di fabbricazione, che deve essere riportata obbligatoriamente sul fianco dei pneumatici, serve al Costruttore e NON all’utilizzatore finale per poter rintracciare un intero lotto di produzione nel caso di necessità specifiche.

Ma allora quanto dura un pneumatico?

A parità di prodotto, la durata è principalmente influenzata da due fattori. Il primo: le condizioni di utilizzo, ovvero la combinazione tra stile di guida e veicolo sul quale il pneumatico è montato. Più dettagliatamente s’intendono carichi, velocità, mantenimento delle pressioni di gonfiaggio, tipologia e condizioni delle strade, urti dovuti a buche/marciapiedi, esposizione ad agenti atmosferici (sole, acqua, ecc.).

Il secondo: lo stato di conservazione direttamente correlato al corretto immagazzinamento. Più dettagliatamente si intendono tutti quei fattori che possono influire sull’invecchiamento del prodotto: temperatura, umidità, fonti di calore, luce e raggi ultravioletti, contatto o vicinanza con altre sostanze quali ad esempio solventi, idrocarburi, olii e grassi, ecc.

La durata di un pneumatico” – afferma Fabio Bertolotti, Direttore di Assogomma – “dipende da una serie di elementi diversi, non prevedibili all’atto della produzione, e quindi non è possibile determinarla preventivamente. Infatti, a livello normativo, non esistono prescrizioni o limitazioni di impiego direttamente riferite e/o collegabili alla data di fabbricazione, né effetti sulle condizioni commerciali. Di conseguenza alcuni recenti articoli sull’argomento risultano essere privi di fondamento”.

Da decine d’anni vengono definite specifiche raccomandazioni europee (ETRTO), consultabili e scaricabili nella pagina “Legislazione” di PneusNews.it, che forniscono precise indicazioni per ottimizzare le condizioni di immagazzinamento. Queste raccomandazioni sono seguite scrupolosamente dalle Aziende leader nella produzione di pneumatici che investono ingenti risorse non solo in ricerca, per migliorare il prodotto ai fini prestazionali, ma anche per assicurare nel tempo elevati standard di sicurezza stradale.

“I rivenditori specialisti, ovvero i gommisti,” – dice Renzo Servadei, Direttore di Federpneus – “devono rispettare scrupolosamente queste raccomandazioni fornendo un servizio di manutenzione di qualità, cioè impiegando attrezzature idonee e opportunamente controllate, unitamente ad una professionalità specifica nel campo.”

Per queste ragioni Assogomma e Federpneus invitano a fare riferimento a marchi di pneumatici di aziende leader ed a rivolgersi a professionisti del montaggio/smontaggio gomme così da avere prodotti e servizi di qualità che durano nel tempo a prescindere dalla loro data di fabbricazione.

Sono invece da evitare acquisti di prodotti di dubbia provenienza e qualità, spesso venduti senza prova d’acquisto e quindi privi di garanzia legale, come pure montaggi effettuati da soggetti improvvisati o addirittura “fai da te” che possono dare luogo a seri problemi di sicurezza.


DOT PNEUMATICI MOTO L'OPINIONE DI MARCO VERONA

Riportiamo qui di seguito la dichiarazione ufficiale del Dott. Marco Verona, Direttore Qualità Pirelli, divisione moto apparse su un articolo pubblicato dalla rivista specializzata Motociclismo.

“Se un pneumatico è stato immagazzinato correttamente è sicuramente utilizzabile anche dopo diversi anni. Si sentono discussioni inutilmente accalorate sulla “freschezza” della mescola. In realtà le gomme contengono sostanze che ne stabilizzano la composizione chimica per anni, se correttamente immagazzinate. Dunque: il pneumatico non scade. Se ben immagazzinato può essere usato anche dopo diversi anni dalla sua fabbricazione.

Non credo che la discussione sia se dopo 7 anni la gomma ancora è buona. La discussione immagino è se dopo 2 o 3 anni la gomma è buona. E la risposta è assolutamente sì (salvo immagazzinamento corretto). Senza decadimento avvertibile di prestazione.

Aggiungo altre due considerazioni:

1) Un pneumatico di 5/6 anni fa è stato quasi sicuramente sostituito da una versione più recente, visto che mediamente il ciclo di vita di una prodotto di questo genere è di 4/5 anni. Ad esempio il Diablo lanciato nel 2002 è stato sostituito dal Diablo Rosso nel 2008 che a sua volta è stato sostituito dal Diablo Rosso II nel 2011.

2) La tecnologia progredisce, le normative cambiano. Significa che le tecnologie di produzione di 5 anni fa, ad esempio, così come i materiali utilizzati, sono in parte cambiati. Dunque la stessa gomma di 5 anni fa può avere differenze prestazionali, non necessariamente peggiorative, rispetto a una prodotta recentemente. Questo incide molto di più dell’invecchiamento della gomma.

Con dei test si potrebbe dimostrare. Possiamo prendere prodotti identici (nostri o della concorrenza) che hanno solo una differenza di DOT e misurare la differenza di prestazione. Vedrete che dove esiste una differenza (in positivo o in negativo) è perché è intervenuta una modifica costruttiva o di materiali nel frattempo, non certo per l’invecchiamento”

Marco Verona, Direttore Qualità Pirelli, divisione moto.



IL PARERE DI UN GRANDE ESPERTO: GIAMPAOLO TENCHINI

Le mescole battistrada hanno cambiato radicalmente ricetta; sono vietati olii aromatici che si usavano un tempo e che tendevano ad invecchiare dopo qualche anno. Oggi con i nuovi aggreganti, non oleosi, non si hanno piu’ problemi di cambiamento di performance. Anzi, dal punto di vista di resa kilometrica e piacere di guida, meglio un DOT di qualche mese precedente! Alla prossima e guidate con prudenza!

CHI E’ GIAMPAOLO TENCHINI

http://www.udrive.it/themes/web_theme/img-srv/w600/h/Uploads/Image/instructors_tenchini_iltenk_pitlane.jpg

 

Professional Test Driver and Coaching, Automotive/ Motorsport Consultant

  • Dal gennaio 2010 ad oggi - Freelance

  • Dal 2015: Tyre Testing on O.E. Bridgestone Europe (TCE) PRESTIGE Car like: Porsche,Bentley.

  • Dal 2010 al 2014: Tyre testing on O.E. Pirelli Projects like : BMW AG (F10,F18,F15 X5, China 5 series G38),BMW M (M5,F85 X5M),Ferrari 430 Scuderia, Fiat, Ford, Lamborghini Gallardo, Aventador (winter tyres).

  • Ricerca e sviluppo pneumatici Racing per Pirelli (Rally Tyres and tarmac tyres for Italian Gt championship 2007-2010 on Ferrari 430 Gt2).

  • Official Test driver per "GENTE MOTORI" fino al 2014

  • Personal Driving Coaching safe and racing ability (one to one and one to many) on several circuits in Europe.

  • Senior Test Driver - Pirelli Tyres dal novembre 1992 al dicembre 2009 (17 anni 2 mesi)

Come scelgo il codice di velocità corretto ?

Questione di velocità

Nella scelta delle gomme per la vostra vettura, il codice di velocità è uno dei dati da tenere maggiormente in considerazione.

Il codice di velocità è il dato più importante, e per certi versi più soggetto ad errore, nella scelta del pneumatico adatto alla propria vettura. Indicato solitamente con una o più lettere, rappresenta la velocità massima per cui la gomma è omologata e a cui può viaggiare restando in sicurezza.

Fa fede il codice riportato sul libretto

Va detto subito ce, nella scelta delle gomme auto, l’unica indicazione che fa fede è quella riportata sul libretto di circolazione, e va rispettata tassativamente: è possibile montare gomme con codici di velocità superiori, ma mai inferiori, rispetto a quelli indicati, anche se la vettura non raggiunge effettivamente tali velocità. In altre parole, se la carta di circolazione indica un codice V (240 km/h) sarà obbligatorio montare gomme con codice V o superiore (W, Y o ZR) anche qualora la vettura possa raggiungere solamente i 200 chilometri orari.

Perché sul libretto il codice minimo è V (240 Km/h) anche se la mia auto non raggiunge nemmeno i 200?

A volte, i costruttori di auto decidono di lasciare volutamente un margine superiore per maggior sicurezza. In altri casi, si effettua una scelta specifica per ottenere un particolare comportamento stradale. Pneumatici con codice di velocità maggiore hanno una rigidità strutturale maggiore. Di conseguenza scaldano meno ed ammortizzano meno. La cosa si traduce in maggiore precisione di guida, migliore tenuta di strada, oltre che in un minore consumo del battistrada. Tutti vantaggi non da poco.

Cosa succede ai trasgressori?

Oltre agli ovvi motivi relativi ai rischi di viaggiare con gomme inadeguate al veicolo su cui sono installate, sono da ricordare le sanzioni che prevedono una multa da 419 a 1.682 euro, oltre al fermo del veicolo.

L’eccezione dei pneumatici invernali (ma solo durante la brutta stagione)

Particolarmente importante analizzare l’unica deroga ammessa dalla legge al codice di velocità minimo. E’ possibile installare, solo per il periodo indicato dai regolamenti, gomme invernali, all-season o off-road con codice di velocità inferiore a quello a libretto (ma comunque superiore a Q). Col ritorno della bella stagione, tali gomme dovranno però essere sostituite. E’ possibile (anche se sconsigliabile) circolare anche in estate con gomme invernali, ma dovranno avere il codice di velocità riportato sul libretto.

Il caso particolare del codice ZR

Nel caso il libretto di circolazione riporti il codice di velocità ZR è possibile installare gomme prive dell’indicazione ZR, ma marchiati con un codice di velocità superiore o uguale alla massima velocità di omologazione del veicolo. Ad esempio, se sul libretto è indicato il codice ZR, e la vettura non supera i 270 Km/h, sarà possibile utilizzare gomme con codice W.

Quanto durano i pneumatici ?

Quanto durerà questo o quel treno di pneumatici?

La domanda è forse quella che più spesso viene posta da chi acquista gomme online, e non solo. Ed è anche una domanda che di fatto non ha una vera risposta, perché ci sono troppe variabili che influiscono: stiamo parlando di un prodotto che, per sua natura, è ampiamente influenzato dalle leggi della fisica e della chimica. Quali sono i principali aspetti da considerare?

L’importanza della mescola
Tendenzialmente, e lo sappiamo guardando ogni gran premio di Formula 1 in televisione, le gomme più morbide tendono a durare meno. Questo perché il battistrada soffice, per consentire maggiore aderenza all’asfalto, genera attrito. In altre parole, si sacrifica e si sgretola per offrire quest’aderenza. Pensate ad una gomma da cancellare di quelle con un lato duro e uno morbido. Il lato duro non cancellerà benissimo, ma prima di consumarsi farà un buco sul foglio. Il lato morbido cancellerà molto più facilmente, e non rovinerà il foglio, ma si consumerà in fretta. Più un pneumatico è sportivo, più è morbido. Genererà un miglior grip, ma durerà meno: l’obiettivo principale di una gomma “performance”, è la tenuta di strada. Occorre tenerlo bene presente.

Occhio al “pilota”
In termini di influenza sull’usura delle gomme, lo stile di guida è altrettanto importante. Una guida aggressiva, fatta di forti frenate, accelerazioni e percorrenze di curva, aumenta il consumo dei pneumatici in maniera decisiva perché porta a micro perdite e micro recuperi di aderenza continui. Tutto questo anche senza alcun tipo di slittamento, “sgommata” o bloccaggio in frenata, tutte circostanze che hanno un effetto ancor più deleterio. 
Il consiglio è quello di non forzare le caratteristiche di aderenza, accelerando e frenando ben entro i limiti fisici di vettura e gomma, e non portare troppa velocità in curva. Oltre ad essere il miglior modo di guidare per salvaguardare gomme, è anche il più efficace!

Il punto dolente della superficie stradale 
La sede stradale è un’altra delle incognite per quanto riguarda il consumo delle gomme. In linea generale, più l’asfalto è regolare, più verranno preservate le caratteristiche del battistrada. Il pavé, le strade sconnesse, o le superfici con aderenza limitata porteranno il pneumatico a lavorare male. Sfortunatamente però, su questo punto per l’automobilista c’è ben poco da fare.

Regolarità dell’uso
Sembrerebbe un dettaglio, ma non lo è. La regolarità dell’uso ed il chilometraggio annuale rappresentano un’altra importante variabile. Una gomma che non viene usata per buona parte dell’anno, magari con la vettura a lungo parcheggiata sotto il sole, può subire un decadimento fisico e chimico, mentre con un utilizzo omogeneo, il fattore consumo rimane vicino a quello “progettato” dal costruttore. Quindi con un uso più frequente, la gomma si consumerà (ovviamente) più in fretta, ma sul totale farà più chilometri.

Manutenzione questa conosciuta
E’ inoltre importante la manutenzione sia delle gomme che della vettura. Nel primo caso, è fondamentale tenere controllata la pressione, per garantire l’uniformità dell’impiego: un pneumatico sgonfio consumerà troppo (e in fretta) i fianchi, uno troppo gonfio si usurerà al velocemente al centro. Inoltre, bisogna procedere alla rotazione, invertendo le gomme sui due assi, ogni 10.000 chilometri, dato che le vetture tendono a consumare le gomme maggiormente sull’asse che dà la trazione. 
Ma anche lo stato della vettura influisce. Un’auto con le gomme fuori convergenza o con degli angoli d’assetto alterati (ad esempio per l’urto contro un marciapiede), porterà la gomma ad avere una superficie di contatto con la strada diversa da quanto programmato sia dal produttore della vettura, sia da quello delle gomme.

Uno standard americano, ma poco probante
Per venire incontro ai consumatori, il Dipartimento dei Trasporti USA ha realizzato un indice di riferimento che indica il livello di potenziale durata di tutti i prodotti in commercio sul suolo americano. Il rating si chiama UTQG e deriva da una serie di test svolti in pista sulla distanza di 9600 chilometri. Purtroppo, se una volta tutti i pneumatici erano testati, oggi il valore è solo dichiarativo quindi utilizzabile per confrontare efficacemente unicamente le gomme dello stesso produttore. E, ovviamente, non tutte le gomme sono presenti in ugual versione sia sul mercato americano che su quello europeo.

FAQ - Domande frequenti sul sito Trovagomme.it

Trovagomme ha sintetizzato per voi le domande più ricorrenti che i nostri clienti ci pongono a riguardo al funzionamento del sito Trovagomme.it

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Costi di spedizione

I costi di spedizione variano a seconda degli articoli acquistati e sono chiaramente indicati nel carrello prima dell'acquisto.

Promozione
E' in corso una promozione che offre la consegna gratuita per un acquisto minimo di 2 pneumatici (indipendemente dalla tipologia degli stessi). Questa promozione NON è valida per le destinazioni verso le isole e per i prodotti acquistati singolarmente. Verrà applicata una maggiorazione di 10 euro per le isole e una maggiorazione di 6 euro per i prodotti acquistati singolarmente. Nei casi in cui la spedizione ha come destinazione un'isola e il prodotto acquistato è singolo, verranno imputati sia i 10 euro per le isole sia i 6 euro per la spedizione di un prodotto singolo per un totale di 16 euro (10 euro + 6 euro)

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I centri di montaggio sono dei veri professionisti ?

Centri di montaggio qualificati

A differenza della maggior parte dei portali che vendono pneumatici on-line, TROVAGOMME.IT ha selezionato la rete Magneti Marelli Checkstar in grado di offrire la massima professionalità e competenza. L’esperienza degli operatori della rete Checkstar, in continua evoluzione, assicura un’assistenza a 360° su tutte le componenti dell’automobile. La recente introduzione dei sensori* (TPMS) per il monitoraggio della pressione, ha reso necessario avere una competenza specifica anche nell’ambito dell’elettronica.

Una volta effettuato l'acquisto, la consegna dei pneumatici può essere fatta direttamente presso le officine Magneti Marelli Checkstar aderenti, per farsele poi montare, senza doversi occupare del trasporto in officina.

(*) Cenni al TPMS
Dal primo novembre 2014 è diventato obbligatorio, per i veicoli di nuova costruzione, dotare le ruote di valvole con sistemi TPMS (Tyre Pressure Monitoring System) per il controllo della pressione costante dei pneumatici. La norma, già adottata negli Stati Uniti diversi anni fa, fa parte del Regolamento comunitario 661/2009 relativo ai requisiti dell’omologazione per la sicurezza generale dei veicoli a motore.
I sistemi di misurazione della pressione dei pneumatici potrebbero diventare il vero spartiacque tra i gommisti professionisti e quelli improvvisati.
Anche per questo motivo TROVAGOMME.IT ha scelto la rete Checkstar in grado di far fronte a queste nuove esigenze che il mercato impone. 

I punti di ritiro sono affidabili ?

Trovagomme ha scelto di affidarsi al network Fermo!Point per dare la possibilità a tutti i clienti di far recapitare i prodotti acquistati comodamente ad un indirizzo sempre disponibile, comodo e vicino a casa. Prima di completare l'ordine sarà possibile scegliere comodamente sulla mappa di Google il Fermo!Point più vicino.

Fermo!Point è un network di negozi e attività commerciali che effettuano un comodo e innovativo servizio di ritiro delle tue spedizioni, per conservarle e restituirtele, quando vorrai, nei comodi orari e giorni di apertura!

Le ottime recensioni su Trustpilot sono una garanzia di serietà del servizio:

Quanto dovrò aspettare per la consegna ?

Una volta preparato il pacco con tutti i prodotti che hai acquistato, Trovagomme.it provvederà a spedirtelo tramite corriere espresso. Se, durante l'evasione dell'ordine, si dovessero verificare imprevisti di sorta (ritardi, esaurimento di un prodotto, ecc.), ti informeremo tempestivamente via e-mail dello stato dell’ordine. Nel caso il corriere, al quale è stata affidata la consegna, ci fornisse i dati di spedizione in tempi lunghi, fino ad allora non saremo in grado di fornire aggiornamenti a nostra volta.

I tempi di consegna per ciascun articolo sono indicati direttamente nella scheda di ogni prodotto. I tempi di consegna sono indicativi e non tassativi. Si possono verificare, in alcuni periodi dell'anno, dei ritardi dovuti ai corrieri o al particolare sovraccarico di richieste.

Al momento della spedizione ti verrà inviata un'e-mail con un codice di tracciamento che ti permetterà di seguire lo stato della tua spedizione.

ATTENZIONE! La stessa spedizione può prevedere più colli che possono essere consegnati in momenti diversi. Questo non dipende da noi ma dall'organizzazione del corriere stesso. Non rifiutare la merce nel caso arrivi una consegna parziale. Per qualsiasi dubbio è possibile contattare il nostro supporto.

Come scelgo la destinazione dei prodotti ?

La scelta della destinazione dei proprio ordine è molto semplice.

Successivamente alla scelta dei prodotti da acquistare, verrà chiesto se inviare la spedizione

- Al proprio indirizzo

- Ad un indirizzo diverso qualsiasi

- Presso un Fermo!Point

- Presso un centro di montaggio convenzionato dove si possono fare arrivare i prodotti e montarli

Qualsiasi scelta non comporta costi aggiuntivi tranne che la spedizione venga fatta per un prodotto singolo o nelle isole.

Come posso pagare i prodotti che ho nel carrello ?

I prodotti acquistati possono essere pagati con molte forme di pagamento.

Il sistema di pagamento protetto e sicuro offerto da Trovagomme, permette di pagare comodamente i propri acquisti tramite

- Tutti i circuiti Carte di Credito: American Express, Carte Bancaire, Maestro, Mastercard e VIsa

- Sistema Sisal Pay in contanti in uno degli innumerevoli punti in tutt'Italia

- Bonifico Bancario

- PayPal

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La serietà di Trovagomme.it è testimoniata dalla sua lunga storia. Tutti i pagamenti online per l'acquisto dei prodotti presenti su Trovagomme.it sono sicuri perché effettuati direttamente sul sito dell’istituto bancario tramite un Server Sicuro che adotta i più avanzati standard di sicurezza. Questo impedisce che le informazioni inserite siano intercettate, modificate o falsificate. Inoltre, Trovagomme.it non viene mai a conoscenza dei dati sensibili dei propri clienti. 

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