Goodyear: la storia delle gomme abita qui

Un colosso da 67.000 dipendenti che spazia dalla Formula 1 alle esplorazioni spaziali

Contrariamente a quanto molti pensano, il marchio Goodyear non richiama un incoraggiamento o un augurio per il futuro. L’azienda, fondata nel 1898 come Goodyear Tire & Rubber Company, prende infatti il nome da una persona, per la precisione Charles Goodyear, inventore della gomma vulcanizzata, mentre il logo è la scarpa alata di Mercurio, dio romano del viaggio, del commercio e della comunicazione. Per il gruppo americano tutto iniziò con un solo fondatore, Frank Seiberling che, grazie ad un prestito da 3500 dollari ricevuto dal fratello Lucius, diede il via con 13 dipendenti ed una sede ad Akron, Ohio, ad un vero e proprio colosso.

La Goodyear è velocemente diventata uno dei costruttori più importanti al mondo, raggiungendo anche, diverse volte durante la sua storia, il trono assoluto. Come spesso accaduto ad altri marchi, a spostare il principale oggetto della produzione dalle gomme per biciclette a quelle per auto fu l’avvento della motorizzazione di massa. E Goodyear vanta un vero e proprio primato, avendo fornito 1.200 set di pneumatici per la prima vettura mai prodotta in serie, la Ford Modello T.

Le “prime volte” si sono poi susseguite, guidate dall’innovazione. Nel 1904, è arrivato il primo pneumatico staccabile dal cerchio, nel 1909 il primo pneumatico per aeroplani mentre nel 1921 sono arrivate le prime gomme off-road. Nel 1971 è stata la volta della luna: Goodyear ha infatti fornito le gomme per il Moon Rover. Nel 1993, si è lanciato il primo pneumatico specificamente progettato per il bagnato.

Oggi, Goodyear occupa il terzo posto tra i costruttori mondiali, in lotta con la Michelin, occupando 67.000 dipendenti con un fatturato di oltre 18 miliardi di dollari. Pur garantendo grande autonomia decisionale e di ricerca, opera inoltre i marchi Dunlop e Fulda. Difficile perfino contare il numero di sedi a livello mondiale, visto che la produzione include gomme per veicoli industriali, biciclette, aerei, e spaziali in una partnership ancora attiva con la NASA. In Europa, sono ben 17 gli insediamenti in cui vengono prodotte gomme, includendo diverse factory in Germania, Francia e Regno Unito.

Tra i più popolari tratti distintivi nella strategia promozionale di Goodyear, l’utilizzo degli omonimi dirigibili, alcuni dei quali progettati in collaborazione con la Zeppelin Corporation e diventati una vera e propria icona americana. Ovviamente, il motorsport è parte fondamentale dell’azienda. Goodyear è il costruttore con più gare, vittorie e titoli marche nella storia della Formula 1, ed è attualmente partner e monofornitore di tutte le serie per stock-car NASCAR e dragster NHRA. Pluri-premiata anche la governance: Goodyear è una delle migliori aziende americane per fiducia dei consumatori, e uno dei brand più popolari degli states.

Letteralmente sterminata la gamma offerta. I prodotti più gettonati sono quelli delle linee EfficientGrip, a basso consumo e orientate ad una resa chilometrica superiore, e Eagle F1, dedicata a chi cerca alte prestazioni. Ancor più attenzione alla durata per i pneumatici DuraGrip, mentre per il confort è possibile optare per gli Excellence. Se i fuoristrada possono contare sui Wrangler, in varie declinazioni, i Cargo sono dedicati al trasporto commerciale. Semplice ed intuitiva l’offerta 4 stagioni con i Vector, disponibili anche per il trasporto commerciale, e per l’inverno, con gli UltraGrip.

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